Skip to content

“Per me la Vodafone Station è una cagata pazzesca”

vodafone-station

Design accattivante, promozioni aggressive, una marea di funzioni. Devo dire la verità, aveva illuso anche me, ci ero cascato con tutte le scarpe.

I primi dubbi, però, li ho avuti al momento dell’attivazione, durata quasi un anno. Problema principale, un mancato “sgrappolamento” (non chiedetemi cosa sia): in pratica, avendo asscociato la partita IVA della mia ditta ad una prepagata di tipo consumer, avevo perso il diritto ad avere contratti business. Problema brillantemente e rapidamente superato grazie a quasi un anno di attesa e raccomandazioni di mega-direttori galattici, per rimanere in tema con il titolo.

Poi, però, è arrivata: qualche problema con la SIM di backup (favoloso, se va via internet e anche la corrente elettrica, funziona sempre tutto grazie alla batteria tampone e alla SIM 4G che viene integrata). Fiducioso come un bimbo con Babbo Natale, sostituisco una delle linee in ditta, configuro la Vodafone Station ma…un momento…non esiste la possibilità di configurare il DHCP!

Chiamo il nostro referente il quale, per nulla stupito, mi risponde che siamo nel micro-business, per quello che pago cosa pretendo! Chiedo se c’è la possibilità di sostituirla con un normale router VDSL: no, impossibile. Me lo compro o pago il noleggio a Vodafone? No, no e no.

Vabbè, dai, non fa nulla, troveremo un sistema. Vado avanti con la configurazione, apro tutte le porte per la configurazione del PBX 3CX. Che, però, non funziona più. Faccio un test del firewall e verifico alcune porte non sono correttamente inoltrate. Riverifico sulla Vodafone Station, sono tutte ok. Cerco su internet, problema comune: il port forwarding sulla Vodafone Station usa la tecnica CVV (Come Viene Viene). Richiamo il mio referente, mi dice che mi fa richiamare immediatamente da un tecnico bravissimo: si vocifera in Vodafone che sia addirittura ingegnere informatico! Impossibile, sarà una leggenda: infatti non mi ha mai chiamato.

Vabbè, un modo lo troverò, adesso giriamo sul PBX il numero Vodafone. Che non funziona. O meglio: le chiamate “entrano” nalla Vodafone Station ma lì rimangono. Richiamo il mio referente: no, devo comprare il PBX virtuale Vodafone. Ma io ho il mio, sono anche rivenditore Silver, come faccio??? Mi dice che non ci può fare nulla. Gli faccio presente che gli avevo detto del mio PBX: beh, non mi risponde più – nel frattempo ha cambiato azienda anche lui.

Quando è troppo è troppo: impacchetto la Vodafone Station e chiedo il recesso e parto per Dublino, per lavoro. Mi sistemo nel mio ufficio, provo a collegarmi alla rete wi-fi (sono anni che vengo qui, ha sempre funzionato): non funziona!! Cos’è successo? “Abbiamo messo la Vodafone Station”, mi dicono.

Aaaargh, si sta vendicando, mi segue in giro per il mondo! Dopo varie ore spese ad investigare quale fosse il problema, su un improbabile forum trovo un utente che ha un problema analogo: la Vodafone Station impedisce al mio Surface 3 di funzionare se gli collego un hub USB 3.0. Contatto un mio amico MVP su queste tecnologie che mi dice di usare una prolunga USB per collegare l’hub: al terzo modello funziona. Il mio amico, appena gli nomino la Vodafone Station, si mette in malattia dal lavoro per una improvvisa reazione allergica.

Per cui, qualsiasi sia la dimensione del vostro business o persino a casa vostra, non mettete mai (mai mai mai mai mai mai) una Vodafone Station.

Un abbraccio a tutti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

7 − due =